Dieci passi indietro ღ

ღ Senza Nome é dieci passi dietro di lei, mentre le squilla il cellulare. Dieci passi e tre passanti lo proteggono. “La scia di profumo, sarà sua o della signora Addams qui davanti?” Sapeva bene, attraversando la piazza, che quella era la strada che portava all’ufficio di lei. Perchè andarle dietro? Avrebbe potuto bersi un caffè e seguirla poi con calma. Non si era dato il tempo nemmeno di pensarlo. Era già saltato oltre le rotaie della tramvia. Non si capiva più. Cercava la custodia degli occhiali da sole nello zainetto, senza guardare. Non poteva perderla di vista. Non poteva e si stava dando del pazzo… “Perchè si ferma?” Fa ancora due passi. La sente parlare “…la mostra di Kandinsky. Non l’ha curata lui?” E’ tentato di andarle a battere la mano sulla spalla. E’ tentato. Invece si gira a guardare ostinatamente una vetrina di porcellane e torna leggermente indietro. “Kandinsky…Tutti i miei collaboratori pensano che sia qui per Kandinsky, oggi.” Si vede sorridere riflesso. Non sta sorridendo per la bugia da adolescente che ha raccontato, sorride perchè ha sentito che Ninfa sta parlando di lui. Passano interminabili secondi in cui lei fissa il cellulare prima di spegnerlo e ripartire. Non c’è più nessuno tra loro, la fissa con la coda dell’occhio. “Guardati dietro. Ti prego guardati dietro.” Ninfa é immobile. Sembra paralizzata. Poi come se un interruttore si fosse girato istantaneamente, torna a correre verso l’ufficio. Senza Nome le lascia un po’ di margine in più, ma continua a seguirla. Mancano pochi metri all’imbocco della stradina privata che serve l’accesso al palazzone grigio dove Ninfa lavora. La vede sparire dietro la sbarra carraia. La immagina entrare in un ascensore, sfilarsi il cappotto, appoggiare la borsa sulla scrivania. La immagina seduta su una di quelle sedie girevoli in finta pelle nera, mentre si gira verso la vetrata dell’ufficio. Prende il cellulare dalla tasca, scorre le bozze e le invia un messaggio scritto 3 mesi prima e mai inviato. “Ho firmato 900 copie della mia ultima pubblicazione, qui a Firenze. Per tutta la sera ho sperato di incrociare i tuoi occhi.“. Sembra pentirsene mentre lo invia. Si volta e si incammina verso la stazione.

6 risposte a “Dieci passi indietro ღ

  1. Non è falso, è il sogno, la favola che tutti (soprattutto noi donzelle) abbiamo sempre sognato di vivere ed è emozionante leggerla in un libro!!! Ma io penso che la vita vera non sia così. Dì pure che sono cinica ma non credo esista davvero qualcuno che pensi o faccia le cose che hai descritto tu. Attenzione poi io non ho mai criticato il tradimento, ma lo chiamerei semplicemente con il suo nome senza tirare in ballo il destino. Lungi da me qualsiasi giudizio davvero… un bacio e buon weekend

  2. Amo l’ipocrisia e l’incoerenza…Se é vero non va bene perchè c’è un tradimento e allora ci si rivede nel marito cornificato e nella famiglia che salta in aria, se é falso va benissimo perchè é fiction… Francamente non capisco. Non capirò mai.
    Ma non dovrei stupirmi perchè se Brooke di Beautiful esistesse veramente e fosse una vicina di casa sarebbe stata lapidata molti anni fa, invece é soap e la guardano in milioni…. Chissà se é falso o é vero?

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