ღ Si siedono sui gradini della Loggia dei Lanzi. Senza Nome per la prima volta nella sua vita passa davanti a tanta arte senza accorgersene. Le prende la mano e comincia a baciarle delicatamente l’interno del polso. “Come fai a sapere…?” ”Non me lo chiedere. Se non penso, se non mi faccio domande, so esattamente cosa provi e cosa ti piace. Se mi fossi fatto delle domande non sarei qui. Sarei andato da uno psichiatra e avrei cominciato a farmi curare.” Mentre parla le scopre il braccio fino al gomito e continua a baciarla, risalendo dal polso fino all’interno del gomito. Ogni bacio si ferma e la guarda, occhi negli occhi inebriati ”Quante persone conosci che quasi tutte le notti nei loro sogni trovano sempre la stessa persona… Quanti poi fanno lo stesso sogno che sta facendo quella persona… E per quanti quella persona è pure una sconosciuta… Se volessi rispondere a queste domande non sarei qui… Tu la mia faccia la conoscevi, mi avevi visto, potevi credere in una piccola ossessione… Io no… Ho pensato che ci fossimo sfiorati sotto i portici dell’università, magari in qualche lezione… Ma anche se trovassi una spiegazione, l’unica cosa che mi interesserebbe é che sono qui con te, adesso.” Avevano già rischiato tantissimo, si erano nascosti in mezzo a una nuvola di giapponesi in crociera che seguivano la guida con l’ombrellino giallo alzato. Magari uno dei loro baci era già impresso in qualche loro macchinetta digitale. “Io non ho problemi se una nostra foto finisce su qualche giornale scandalistico. Ma tu?” Ninfa non può permettersela quella foto. Non rimane altro che nascondersi in una camera d’albergo.
No, non è affatto facile. Non credo poi che questa storia si presti a mostrare il sesso. Forse è meglio lasciar immaginare.
Aspetto il seguito, mi interessa la camera d’albergo…
Non so perchè da te me l’aspettavo… ;DDDDD
lo prendo come un complimento!
Assolutamente sì.
Non é facile per nulla descrivere una scena di sesso. vediamo come vien fuori.